Avere cura del proprio corpo partendo dall'apparato digerente: perché?

rimedi naturali per la cura di problemi intestinali brescia

Ultima porzione dell'apparato digerente, l'intestino è indicato come il secondo cervello umano, in virtù della presenza di un vero e proprio sistema nervoso, situato all'interno delle sue pareti. Esattamente come avviene per il sistema nervoso, nell'apparato digerente possono insorgere problematiche e disequilibri legati allo stress, oppure, com'è invece più caratteristico delle sue funzioni, i disturbi possono generarsi a causa di abitudini alimentari scorrette. In entrambe i casi, comunque, è possibile intervenire con rimedi naturali.


Fitoterapia e naturopatia costituiscono un aiuto valido e concreto per i problemi dell'apparato gastrointestinale, intervenendo sia come preventivo che come trattamento vero e proprio dei disturbi eventualmente in corso. Acidità, difficoltà a digerire, pesantezza di stomaco o disturbi intestinali di lieve o media gravità, possono essere trattati mediante la medicina naturale con risultati ottimali ed in molti casi definitivi.


I risultati migliori si ottengono solitamente mediante sostanze in miscela, quindi anche sotto forma di tisane, associate a comportamenti igienici e dietetici adeguati: esistono, difatti, in natura, alcune piante che favoriscono il ripristino di una corretta funzionalità dello stomaco e dell’intestino.


Grazie all'azione naturale di queste piante si agevola la produzione di succhi gastrici, si migliora la protezione della mucosa gastrointestinale ed infine, si inibisce l’acidità, eventualmente calmando gli spasmi e le coliche intestinali.

Disturbi più comuni dell'apparato digerente

Digestione difficile

Quando si parla di digestione difficile si fa riferimento ad un'alterazione della corretta funzione digestiva, sia essa gastrica che intestinale, che genera disturbi riconoscibili quali mal di testa e un senso di pesantezza allo stomaco, subito dopo i pasti principali. Nei casi di media o grave entità può presentarsi anche indolenzimento, fastidio o dolore nella zona addominale superiore, all'altezza dello stomaco, oppure nella parte dietro lo sterno. A questi disturbi possono essere aggiunti altri disturbi comuni quali flatulenza, nausea, aerofagia, vomito, pirosi gastrica e borborigmi.

Acidità di stomaco

I sintomi dell'acidità di stomaco possono essere più o meno evidenti e seccanti. Il sintomo che più di altri segnala l'acidità di stomaco è il bruciore che, partendo dallo stomaco, può raggiungere anche l'esofago. La tempistica e l'evoluzione dell'acidità di stomaco sono da analizzare in maniera molto attenta: se il bruciore si presenta con intensità nei trenta minuti successivi al pasto allora potrebbe essere il campanello d'allarme di un'ulcera gastrica, mentre se esso prosegue durante tutto il giorno e la notte si potrebbe essere al cospetto di un'ulcera duodenale.


Quando i succhi gastrici si muovono verso l'esofago, producendo un bruciore diffuso, possono dar vita al reflusso gastroesofageo, il quale genera un bruciore dolente più intenso quando l'individuo cambia postura. Il reflusso gastroesofageo, a sua volta può dar vita ad ulteriori sintomi.

Gastrite

Si definisce gastrite l'infiammazione della mucosa gastrica. Le cause possono essere molteplici, dallo stress ai batteri, ma incidono anche gli stili di vita sbagliati. La sintomatologia più comune vede l'insorgenza di gonfiore, nausea, rigurgiti, senso di pienezza di stomaco e riduzione dell'appetito. Quando la gastrite si presenta improvvisamente si definisce acuta, mentre se si protrae nel tempo è indicata come cronica. In alcuni soggetti si trasforma in ulcera gastrica.


Come ogni infiammazione, la gastrite deve essere trattata con attenzione e tempestivamente.

Mal di stomaco

L'insorgere di un mal di stomaco può essere il segnale di un perpetrarsi di fattori emotivi particolarmente stressanti o di allergie alimentari conclamate. Con l'espressione "mal di stomaco" si fa riferimento a sintomi che per lo più si localizzano nella parte superiore dell'addome e prendono le sembianze di gonfiori o dolori, ma possono anche includere nausea, eruttazioni e mal di testa. In realtà, i sintomi del mal di stomaco possono essere molteplici e dipendono dallo stato di salute generale dell'individuo: è proprio la condizione dell'organismo ad amplificare i sintomi prodotti da eventuali concause.

Nausea

Prima di vomitare si è spesso colti da un malessere definito nausea. La nausea può essere il campanello d'allarme di diverse patologie organiche, fra cui la stenosi del pirolo oppure dell'intestino, rivelando quindi una malattia che interessa il tubo digerente, oppure proporsi come il sintomo dell'ipertensione endocranica, quindi interessare il sistema nervoso centrale. In realtà la nausea è coinvolta anche in presenza di eventi che non necessariamente riportano ad una patologia, come ad esempio al principio di una gravidanza o mentre si è in viaggio: nel primo caso è provocata dalle alterazioni ormonali, nel secondo come conseguenza del liquido che si muove all'interno dell'orecchio interno. Se la nausea si protrae per molto tempo, senza precedere il vomito, può anche essere sintomatico di un malessere psicologico, stando ad indicare il disgusto verso un evento o un momento della vita.

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